Humus Park 2012 – Exibition Land Art Meeting

Parco del Museo Archeologico di Torre, Pordenone
20 maggio – 31 agosto agosto, entrata libera

Humus Park, humus cosa ? Un evento fra i tanti direte voi… Invece no, Humus Park è un’idea vincente di promozione del territorio, di ambizione per gli artisti a parteciparvi (40 provenienti da tutto il mondo), di stimolo per i giovani ad intraprendere un percorso artistico con sbocchi professionali impensati e di apertura della Pubblica Amministrazione verso le aziende private.
Quest’anno più che mai si sono intrecciate competenze, sensibilità, approcci artistici, filosofie minimal versus filosofie di forte impatto visivo. La natura, la manualità, l’abilità e l’estro dell’uomo, hanno prodotto opere d’arte da vedere assolutamente al Parco del Museo di Torre a Pordenone fino al 31 agosto (ingresso gratuito).
Con grande gioia, come Project Manager dell’agenzia con la quale collaboro, mi è stato affidato il compito di stendere la strategia di comunicazione dell’evento e la supervisione dei materiali di below the line, attività web, social network, laboratori artistici in città e per ultimo ma non meno importante l’attività di account di tutti gli sponsor coinvolti.

Lo spirito di collaborazione e apertura della manifestazione verso i giovani ha fatto il resto: nella settimana dal 14 al 19 maggio il Parco di Torre è stato invaso da persone che si si sono intrattenute con gli artisti e ne ammiravano le loro opere. Servizi televisivi nazionali, più di 1000 gadget esauriti nei primi due giorni di manifestazione, fan page arrivata a quasi 1000 fan in neppure 2 settimane.

All’inaugurazione del 19 maggio presso la Bastia del Castello di Torre c’è stata una notevole partecipazione di pubblico tanto che il Parco ha fatto da anfiteatro alla conferenza stampa e gli ospiti hanno potuto ugualmente ascoltare le parole di Claudio Pedrotti (Sindaco di Pordenone), Claudio Cattaruzza (Assessore alla cultura, politiche giovanili, turismo e promozione di Pordenone), Vincenzo Sponga e Gabriele Meneguzzi (ideatori e direttori artistici di Humus Park), Angelo Bertani (critico d’arte), Guido Cecere (fotografo ufficiale dell’evento).
Il successo di Humus Park va al lavoro di tutti (colleghi,  artisti, studenti, sponsor, amministrazione comunale ) e soprattutto in chi crede che la cultura è l’unica vera grande risorsa per il nostro Paese.

 

Per maggiori informazioni

www.humuspark.it

www.facebook.com/HumusPark


http://prettyketty.blogspot.it/2011/03/land-art.html

 

Artisti Humus Park 2012

Artisti Stranieri
William Cardot, Marie Hélène Hess Boson, Kai Bratbergsengen, Runi Kristoffersen, Marijus Gvildys, Jurgis Ramanauskas, Vadim Kazanskiy, Roman Shtengauer, Wongil Jeon, Yemoon Choi, Joern Hansen, Andrea Schumann Balatonszabadi Széchenyi

Artisti Italiani
Marisa Bidese, Gianni Pasotti, Opla+ (Marco Pasian e Giorgio Chiarello), Guerrino Dirindin, Fabio Dirindin, Annalisa Marini, Nicolas Vavassori, Emanuele Bertossi, Lauren Moreira

Giovani assistenti
Fabrice Mulumba Kaninda, Simone Pivetta

 

Giovani artisti “Creatività giovanile – Nord Est cantieri di arte pubblica”

Studenti Accademia di Belle Arti di Brera
Ludovica Quaranta, Michael Gambino, Maddalena Lusso, Domenico Laterza

Studenti Accademia di Belle Arti di Venezia
Tommaso Ceccanti, Federico Seppi, Andrea Grotto, Marco Gobbi dei corsi di Scultura dei professori Marta Allegri e Roberto Pozzobon
Stefano Maniero, Sindi Sartori, Federica Venier-Romano, Paola Giacomuzzi, Michele Battistuzzi dei corsi di fotografia del prof. Guido Cecere

Studenti Istituto Statale d’Arte di Cordenons
Lucia Malnis, Arianna Querin, Sofia Raineri, Elisabetta Carnelos, Gemma Rorato, Beatrice Bianchet, Veronica De Luca, Mohamed ErRougha

 

Da Vinci e Cattelan, straordinariamente italiani.

New York chiama Londra. Londra chiama New York. Un inno e un omaggio all’arte italiana. Hanno aperto i battenti la mostra di Leonardo da Vinci alla National Gallery di Londra e quella di Maurizio Cattelan al Guggenheim di New York.
Sono quasi in contemporanea, “All” di Cattelan si tiene dal 4 novembre al 22 gennaio 2012 e la mostra di Leonardo da Vinci dal  9 novembre al  5 febbraio 2012.

Leonardo da Vinci pittore alla corte di Milano – National Gallery,  Londra


Eccezionalmente si potranno ammirare 9 dei 15 dipinti di Leonardo in uno stesso luogo. Per la prima volta nella storia, le due versioni del quadro ‘La Vergine delle Rocce’ sono una di fronte all’altra, nella stessa sala, e possono essere ammirate e paragonate. Il Louvre non aveva mai permesso prima che il suo quadro, la prima delle due versioni dipinta da Leonardo tra il 1483 e il 1485, lasciasse Parigi. La successiva e piú spirituale versione della National Gallery, è stata da poco restaurata e rivela ora colori lividi in una luce sovrannaturale. Durante la mostra si potranno, inoltre, ammirare più di 50 disegni di Leonardo e dei suoi allievi, in relazione con i dipinti esposti, 33 dei quali fanno parte della Royal Collection di Windsor. Alla National Gallery sarà presentato per la prima volta anche un dipinto di Leonardo ritenuto perduto e recentemente attributo al maestro da Vinci da alcuni tra i maggiori esperti dell’artista. Si tratta del ”Salvator Mundi”, che raffigura Cristo con la mano destra nell’atto di benedire e con la sinistra che tiene un globo. Leonardo l’avrebbe dipinto a Milano poco prima di abbandonare la città (1499), lasciandone anche alcuni studi, i più noti dei quali sono conservati a Windsor. Attribuito per secoli a un allievo di Leonardo, il ‘Salvator Mundi’ fu venduto nel 1958 per 45 sterline dai discendenti di sir Herbert Cook a un collezionista americano e infine attribuito al grande maestro fiorentino.

I dipinti sono stati assicurati contro i furti per la cifra record di 1,5 miliardi di sterline (oltre 1,7 miliardi di euro). La Gioconda, non ci sarà, per ovvi motivi di sicurezza, il suo valore è inestimabile. Per l’occasione sono state disposte straordinarie misure di sicurezza, in previsione del numeroso afflusso di visitatori da ogni parte del mondo: potranno entrare ogni mezz’ora al massimo 180 persone contemporaneamente.  I biglietti sono già andati esauriti per tutto novembre e dicembre. Per l’acquisto dei biglietti, clicca qui.
Tutte le informazioni: http://www.nationalgallery.org.uk/

All,  Maurizio Cattelan – Guggenheim, New York

Maurizio Cattelan | Bidibidobidiboo, 1996 | Him, 2001 | La Nona ora, 1999

Il grande vuoto centrale  di Frank Lloyd Wright è sparito, riempito dalle opere sospese, calate dall’alto della cupola. Una pioggia di opere, 128 per l’esattezza, tranne il dito medio – L.O.V.E. – riunite al Guggenheim di New York. Mai accaduto prima. Ho visto personalmente Him, tempo fa a Palazzo Grassi, ed è stato uno choc, un’esperienza straniante. E ti chiedi, come gli è venuta in mente ? E poi lo scoiattolino ? E il meteorite su Giovanni Paolo II ? E i bimbi impiccati ? La morte c’è sempre in Cattelan, trattata con ironia, come a volerla affrontare ma sempre temutissima. Come a voler dire che tocca a tutti, improvvisamente, animali, artisti persino al Papa. All, sembra il caos.  Quasi a voler dire che nella sua espressione artistica è inutile trovarvi un nesso, un prima ed un dopo. Perché Cattelan va oltre, riesce a dare significato al banale, a vedere con distacco il nostro vivere. Tempi instabili, spaventati, sconclusionati, vertiginosi. Cattelan lo adoro, proprio per questo. Perché sa guardare oltre le convenzioni e ci aiuta a capire e dare spessore al presente. Io vivo qui, in questo tempo, nel 2011.
Per tutte le informazioni andate qui: www.guggenheim.org
Disponibile anche l’applicazione per smartphone. Vai qui

Sarah Illenberger

Sarah Illenberger, berlinese, è un’artista prolifica e attenta. Ha sviluppato un linguaggio unico e di forte impatto visivo, trasmettendo anche i contenuti più astratti e complessi in forme umoristiche, sintetiche, senza caricarle di significato. Mi piace molto l’idea di fondo: utilizzare oggetti comuni, renderli evidenti ed improvvisamente il banale prende vita.

L’artista utilizza prevalentemente materiali semplici come la carta, gli alimentari, tessuti e legno. La forza concettuale, l’intensità descrittiva e spaziale unite alla finezza di stile rendono il suo lavoro ricercato anche dalle riviste più prestigiose, sempre alla ricerca di un modo innovativo per illustrare i loro articoli. Alcuni suoi lavori le sono stati commissionati da Vanity Fair, Time Magazine, Süddeutsche Zeitung, Sfondi  e Nike. Un’occhio acuto, penetrante capace di rivelare la realtà che è sotto i nostri occhi ma che spesso la routine quotidiana ci impedisce di cogliere.  Merita davvero una visita  il sito di Saran Illenberger, troverete lavori davvero originali e potrete anche acquistarli.

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