Da Vinci e Cattelan, straordinariamente italiani.

New York chiama Londra. Londra chiama New York. Un inno e un omaggio all’arte italiana. Hanno aperto i battenti la mostra di Leonardo da Vinci alla National Gallery di Londra e quella di Maurizio Cattelan al Guggenheim di New York.
Sono quasi in contemporanea, “All” di Cattelan si tiene dal 4 novembre al 22 gennaio 2012 e la mostra di Leonardo da Vinci dal  9 novembre al  5 febbraio 2012.

Leonardo da Vinci pittore alla corte di Milano – National Gallery,  Londra


Eccezionalmente si potranno ammirare 9 dei 15 dipinti di Leonardo in uno stesso luogo. Per la prima volta nella storia, le due versioni del quadro ‘La Vergine delle Rocce’ sono una di fronte all’altra, nella stessa sala, e possono essere ammirate e paragonate. Il Louvre non aveva mai permesso prima che il suo quadro, la prima delle due versioni dipinta da Leonardo tra il 1483 e il 1485, lasciasse Parigi. La successiva e piú spirituale versione della National Gallery, è stata da poco restaurata e rivela ora colori lividi in una luce sovrannaturale. Durante la mostra si potranno, inoltre, ammirare più di 50 disegni di Leonardo e dei suoi allievi, in relazione con i dipinti esposti, 33 dei quali fanno parte della Royal Collection di Windsor. Alla National Gallery sarà presentato per la prima volta anche un dipinto di Leonardo ritenuto perduto e recentemente attributo al maestro da Vinci da alcuni tra i maggiori esperti dell’artista. Si tratta del ”Salvator Mundi”, che raffigura Cristo con la mano destra nell’atto di benedire e con la sinistra che tiene un globo. Leonardo l’avrebbe dipinto a Milano poco prima di abbandonare la città (1499), lasciandone anche alcuni studi, i più noti dei quali sono conservati a Windsor. Attribuito per secoli a un allievo di Leonardo, il ‘Salvator Mundi’ fu venduto nel 1958 per 45 sterline dai discendenti di sir Herbert Cook a un collezionista americano e infine attribuito al grande maestro fiorentino.

I dipinti sono stati assicurati contro i furti per la cifra record di 1,5 miliardi di sterline (oltre 1,7 miliardi di euro). La Gioconda, non ci sarà, per ovvi motivi di sicurezza, il suo valore è inestimabile. Per l’occasione sono state disposte straordinarie misure di sicurezza, in previsione del numeroso afflusso di visitatori da ogni parte del mondo: potranno entrare ogni mezz’ora al massimo 180 persone contemporaneamente.  I biglietti sono già andati esauriti per tutto novembre e dicembre. Per l’acquisto dei biglietti, clicca qui.
Tutte le informazioni: http://www.nationalgallery.org.uk/

All,  Maurizio Cattelan – Guggenheim, New York

Maurizio Cattelan | Bidibidobidiboo, 1996 | Him, 2001 | La Nona ora, 1999

Il grande vuoto centrale  di Frank Lloyd Wright è sparito, riempito dalle opere sospese, calate dall’alto della cupola. Una pioggia di opere, 128 per l’esattezza, tranne il dito medio – L.O.V.E. – riunite al Guggenheim di New York. Mai accaduto prima. Ho visto personalmente Him, tempo fa a Palazzo Grassi, ed è stato uno choc, un’esperienza straniante. E ti chiedi, come gli è venuta in mente ? E poi lo scoiattolino ? E il meteorite su Giovanni Paolo II ? E i bimbi impiccati ? La morte c’è sempre in Cattelan, trattata con ironia, come a volerla affrontare ma sempre temutissima. Come a voler dire che tocca a tutti, improvvisamente, animali, artisti persino al Papa. All, sembra il caos.  Quasi a voler dire che nella sua espressione artistica è inutile trovarvi un nesso, un prima ed un dopo. Perché Cattelan va oltre, riesce a dare significato al banale, a vedere con distacco il nostro vivere. Tempi instabili, spaventati, sconclusionati, vertiginosi. Cattelan lo adoro, proprio per questo. Perché sa guardare oltre le convenzioni e ci aiuta a capire e dare spessore al presente. Io vivo qui, in questo tempo, nel 2011.
Per tutte le informazioni andate qui: www.guggenheim.org
Disponibile anche l’applicazione per smartphone. Vai qui

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